Seggiolini auto : i test 2019 di ADAC e TCS

Cosa sono e chi li esegue

Quando si intende acquistare o regalare un seggiolino per auto, un dato importante da valutare per avere la certezza sulla sicurezza di un dato modello è controllare a quali e quanti test esso sia stato sottoposto dall’azienda produttrice. Ciò, infatti, può darci non soltanto la certezza che si tratti di un seggiolino auto conforme alle normative, ma indicarci anche quali caratteristiche lo rendono effettivamente sicuro e dunque avere maggiori garanzie sulle sue prestazioni.
I test effettuati sui seggiolini da organismi accreditati permettono infatti di valutare sotto vari punti di vista (crash test, ma anche parametri di valutazione che per esempio considerano l’assenza di materiali nocivi) le prestazioni dei diversi modelli e quindi garantire il consumatore e incoraggiare le aziende produttrici a trovare soluzioni innovative sempre più rivolte alla sicurezza e alla qualità.
I risultati dei test internazionali sull’effettiva sicurezza dei bambini in auto vengono resi noti due volte l’anno, a maggio e a ottobre, e tengono quindi conto di tutti quegli aspetti di sicurezza, maneggevolezza e praticità d’uso, ergonomia e presenza di sostanze nocive che fanno di un modello di seggiolino auto un seggiolino effettivamente sicuro e di qualità.

I risultati dei test internazionali riguardanti il primo semestre 2019

Esempio di crash-test

Nei primi sei mesi del 2019 sono stati sottoposti a test messi a punto da ADAC (Allgemeine Deutsche Automobil-Club) e TCS (Touring Club Svizzero) 31 modelli di seggiolini auto prodotti da diverse aziende.
A maggio, come di consueto, sono stati resi noti i risultati del primo semestre, che ci indicano che di questi, ben 27 hanno superato egregiamente le prove e hanno ricevuto una valutazione positiva.
Tra i modelli esaminati, da considerare di spicco la navicella Jade prodotta da Bébé Confort, la quale, ricadendo sotto la normativa ECE R129 che attualmente affianca la già vigente ECE R44/04 e che ha definito altri standard per aumentare la sicurezza dei bambini in auto, è stata valutata con un punteggio molto alto e definita “eccellente” in base ai vari criteri di valutazione.
Si tratta della prima navicella omologata secondo i criteri della nuova normativa, installabile nell’auto con base ISOFIX 3wayFix, adatta per il trasporto in auto di bambini da 0 a 9 kg, e quindi indicativamente utilizzabile per il trasporto sicuro dei piccoli passeggeri dalla nascita fino ai sei mesi circa. Una navicella che si inserisce in un sistema modulare proposto da Bébé Confort, ottimo prodotto che può accompagnare i tragitti in auto e le passeggiate dei bambini fino a circa 4 anni con l’utilizzo di un unico telaio. Per i seggiolini di categoria 1-2-3 il vincitore è Britax Römer ADVANSAFIX IV R che ha conseguito i migliori punteggi su tutte le categorie.
Alcune criticità riguardo uno o più aspetti che rientrano nei criteri di valutazione sono state rilevate e segnalate su quattro dei modelli sottoposti a test. Si tratta dei seggiolini auto Apramo All Stage, Britax Römer Max-Way Plus, Bébé Confort TobiFix e Chicco Oasys i-Size Bebecare. Se i primi due sono stati valutati come “consigliati con riserva”, il Chicco Oasys i-Size Bebecare e il Bébé Confort TobiFix sono invece considerati come “non consigliati”.
Cosa che riteniamo importante da rimarcare e che abbiamo già accennato, è che questi test non soltanto permettono ai consumatori di poter effettuare una migliore valutazione sui loro acquisti in base a caratteristiche di sicurezza, ma permettono anche alle aziende stesse di migliorare i propri prodotti e di attivarsi in modo tempestivo per trovare soluzioni per ovviare a certe mancanze o prendere provvedimenti adeguati e dunque perfezionare la propria produzione.
A tale proposito va detto che la Chicco, in seguito ai primi risultati ADAC e TCS di quest’anno, ha già provveduto a diffondere una nota informativa volontaria con la quale indica a chi avesse acquistato il modello di seggiolino auto Chicco Oasys i-Size Bebecare la possibilità di sostituirlo o aggiornarlo gratuitamente, in quanto durante uno specifico test dinamico eseguito presso ADAC con ICRT è stata osservata la rottura di un componente delle cinture di ritenuta.

Per quanto riguarda il Bébé Confort TobiFix, l’azienda informa che, pur avendo ottenuto buoni risultati per sicurezza, facilità d’uso ed ergonomia, il punteggio totale del test è stato declassato nella valutazione sulle sostanze nocive, poiché i test eseguiti da Stiftung Warentest segnalano la presenza di sostanze ignifughe nel tessuto di rivestimento di questo modello. Anche in questo caso è possibile osservare come il sottoporsi volontariamente in modo costante a test che riguardano i più severi standard di sicurezza dia la possibilità ai consumatori di una maggiore tutela e sicurezza e come l’azienda stessa possa prendere immediati provvedimenti per migliorare la qualità dei suoi prodotti.
Interessante prendere nota come in questo primo semestre 2019, per la prima volta, siano stati presi in considerazione anche modelli di seggiolini auto dotati di dispositivi antiabbandono.
Sui 31 modelli sottoposti a test, su 4 erano infatti presenti sistemi di allarme integrati che hanno il compito di segnalare la presenza a bordo dell’auto del bambino, in modo da ridurre quei terribili episodi di abbandono involontario che si sono spesso verificati in passato.
Purtroppo l’ADAC fa sapere che ancora i sistemi messi a punto e integrati ai seggiolini auto testati (per la precisione il Chicco Oasis i-Size Bebecare, il Cybex Cloud Z i-Size con Sensor Safe, il Cybex Sirona Z i-Size con Sensor Safe e il Cybex Sirona ZR i-Size con Sensor Safe) non convincono del tutto, in quanto devono essere concesse autorizzazioni complete per installare le app che sono indispensabili per il sistema di allarme, a volte manca un chiaro feedback sullo stato del sistema e, inoltre, essi non possono essere adattati al seggiolino auto, ma solo acquistati assieme ad esso.
Ricordiamo, a questo proposito, che i dispositivi antiabbandono saranno obbligatori in Italia a partire da fine dalla fine di quest’anno per il trasporto in auto di bambini fino ai 4 anni, ma che ancora non si è arrivati a un decreto attuativo che definisca in maniera chiara e certa le caratteristiche tecniche ad essi richieste.

4 Comments
  1. Buon giorno allo Staff di Miglior Seggiolino Auto.
    Innanzitutto Vi porgo i complimenti per l’ottimo lavoro d’analisi e d’informazione svolto finora, sperando continuiate su questa strada.
    Ho letto quest’articolo molto chiaro e brillante in alcuni punti, ma ho una domanda forse banale.
    Nel video del crash test mi pare sia stata utilizzata una navicella, ma quale dispositivo anti abbandono è disponibile per questo particolare tipo di seduta, senza rischio per il neonato e rispondente alle caratteristiche definite dalla legge?
    Attendendo una Vostra cortese risposta, auguro ancora una buona giornata.

    • Reply
      MigliorSeggiolinoAuto 5 Giugno 2019 at 06:52

      Buongiorno Pietro , la ringrazio per complimenti, sempre graditi.
      Ha toccato un nervo scoperto per 2 motivi:

      1)perché non è ancora chiaro se la legge n. 766 si applica anche alle navicelle per il trasporto in auto.
      2)i dispositivi anti-abbandono attualmente in commercio non sono progettati per l’utilizzo con le navicelle.

      C’è anche da aggiungere che l’utilizzo delle navicelle per il trasporto dei neonati in auto è scarsamente diffuso. Motivo per cui i produttori si sono concentrati sui seggiolini (dagli ovetti in su).

      Quindi? Bisognerà attendere sia i dovuti chiarimenti di legge, sia l’evoluzione del mercato.

      Grazie per averci contattato. Andrea staff MigliorSeggiolinoAuto.it

  2. Bell’articolo, chiaro ed oggettivo. complimenti.

    • Reply
      MigliorSeggiolinoAuto 4 Giugno 2019 at 21:46

      Buonasera Giuseppe, grazie allora abbiamo centrato l’obbiettivo.Andrea staff MigliorSeggiolinoAuto.it

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